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La nascita del World Wide Web
Un ulteriore importantissimo passo avanti nella direzione
di una diffusione di massa di Internet è quello compiuto nel
1993 presso il CERN di Ginevra: l'Europa si affaccia sulla scena
di Internet apportandovi un fondamentale contributo, quello
che effettivamente ha reso Internet commercialmente appetibile.
Il percorso è quello classico di tante invenzioni che
nella storia dell'uomo si sono rivelate rivoluzionarie un po'
alla volta, acquisendo strada facendo un carattere di
universalità cui gli stessi attori protagonisti non avevano pensato. In
questo caso il contributo fondamentale lo si deve a un
ricercatore inglese, Tim Berners-Lee, che a Ginevra si pone il
problema di consentire a tutti i ricercatori un agevole accesso alle
informazioni presenti nei diversi calcolatori senza dover
necessariamente conoscere linguaggi e sintassi complicati. Rendere
disponibili e di facile accesso le informazioni: questa
l'esigenza. Ecco dunque l'intuizione di un nuovo ed
estremamente semplice sistema di archiviazione e di ricerca delle
informazioni. I documenti (testi, immagini fisse o in movimento,
suoni ecc.) vengono organizzati in modo ipertestuale, in
modo cioè che ognuno di essi sia collegabile ad altri (tramite i
cosiddetti link) e accessibile a richiesta dell'utente. Ogni
documento, purché registrato in un sito della rete ed identificato
in modo univoco con il suo indirizzo (URL, cioè
Universal Resource Locator), diventa immediatamente accessibile da
qualsiasi angolo del mondo.
Per cominciare a prendere familiarità con termini che
sono di uso quotidiano nella rete, diremo che il World Wide Web,
o più semplicemente Web, la "ragnatela mondiale",
funziona grazie al protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol),
che consente il trasferimento di "pagine" scritte utilizzando il
linguaggio HTML (Hypertext Markup Language).
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