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Spamming e Direct E-mail Marketing
Come avremo modo di vedere quando affronteremo il
capitolo Newsgroup, la comunità dei cittadini della rete definisce
spam, spregiativamente, qualsiasi messaggio intrusivo, impersonale,
non richiesto, bassamente pubblicitario. Chi fa spamming è
considerato un nemico, da disprezzare e da combattere con le sue stesse
armi, fino a inviargli una cosiddetta "bomba e-mail" (un messaggio
o migliaia di messaggi che si espandono nel computer o nel
server che riceve fino a occupare tutto lo spazio e a provocare un
collasso della macchina). Dunque, se non si è più che avveduti, è
decisamente meglio lasciare perdere.
Molte società specializzate in bulk e-mail promuovono servizi di
UBE (Unsolicited Bulk E-mail) basati su programmi robot in grado di estrarre
gli indirizzi e-mail dai newsgroup e dalle mailing list
A parte le buone maniere e i rischi di ritorsione, inoltre,
in molti Stati esistono già delle normative tese a scoraggiare
con sanzioni amministrative il ricorso allo spamming, e molti altri
Paesi si stanno organizzando in questa direzione.
Eppure, ciò nonostante, la pubblicità a tappeto è una realtà
della rete, e dobbiamo tenerne conto, consapevoli dei danni
(soprattutto di immagine) che può provocare a un'azienda ma anche
dei vantaggi. I dati in realtà non sono molto incoraggianti,
sempre meno destinatari sono disposti ad aprire quei messaggi e il
tasso di successo di questo tipo di campagna è molto basso. Come
sempre, tuttavia, il risultato dipende anche dal tipo di prodotto
e/o servizio che si vuol vendere: un prodotto a larghissimo
consumo e di vasto interesse potrebbe anche ottenere grandi risultati.
Diciamo allora che il marketing basato su quello che gli
americani chiamano UBE (Unsolicited Bulk E-mail, cioè
spedizioni massicce di posta elettronica a destinatari che non l'hanno
richiesta) è una strategia possibile, discutibile e non sempre utile.
Però possibile, esiste come esiste nel mondo reale il marketing
diretto basato sulla postalizzazione a tappeto di promozioni cartacee:
chi gli ha dato il nostro indirizzo? Chi gli dà il diritto di
sommergerci di carta? Nessuno, ma lo fanno.
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