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Gli autoresponder
Come abbiamo già detto, da un punto di vista del
marketing poche cose sono più dannose all'immagine dell'azienda del
fatto di non rispondere - e in tempi brevi - ai messaggi e-mail
dei clienti, acquisiti o potenziali. D'altra parte si possono
verificare delle situazioni in cui non è possibile soddisfare questa
esigenza, perché i messaggi in arrivo sono troppi, perché tutte le
risorse umane dell'azienda sono impegnate altrove, per mille altri
motivi che possono essere validissimi.
Inoltre, in altri casi, il tipo di risposta ai messaggi della
clientela, o alla stragrande maggioranza di essi, deve essere standard:
informazioni su un prodotto, istruzioni, novità in catalogo,
risposte alle cosiddette FAQ, cioè le domande più frequenti...
In tutti questi casi - e non trascuriamo di segnalare anche
situazioni più private, quando ci fosse l'esigenza di rispondere
in automatico che siamo in vacanza, o non reperibili per
svariati motivi - l'utilizzo di un autoresponder rappresenta una
soluzione economica ed efficiente.
Gli autoresponder, o mailbot ("bot" è la contrazione di
"robot") sono programmi residenti su un server impostati per
rispondere in automatico alle richieste, o ad alcune richieste, che
arrivano via e-mail. Istantaneamente e automaticamente, gli
autoresponder possono inviare in risposta messaggi che avremo
predisposto e che al destinatario risulteranno inviati da noi.
Un esempio di "signature": logo aziendale, indirizzi e telefono, URL.
In questo caso la "firma" è accompagnata anche da una nota
promozionale, la sponsorizzazione di un sito di valore sociale Outlook.
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