Il corpo del messaggio

Questo libro, è bene ribadirlo, si occupa di marketing, e dunque non siamo interessati a passare in rassegna i mille modi in cui un messaggio e-mail può essere scritto. La comunicazione, ogni forma di comunicazione, ha delle regole che vengono definite dai soggetti in campo, o che sono state definite in un determinato momento, più o meno vicino nel tempo.

Due amanti che si scrivono un messaggio e-mail useranno un loro privatissimo codice, che interessa solo a loro. A noi interessa il codice della comunicazione funzionale al marketing, cioè funzionale alla promozione e alla vendita di prodotti e servizi mediante la posta elettronica.

Nel testo di un'e-mail - forma, contenuti, stile - si ricava un'idea sul mittente, forse la prima impressione, quella che sarà difficilissimo modificare.

L'immagine di un'azienda, magari costruita in tanti anni di duro lavoro, può sgretolarsi sotto i colpi di un messaggio e-mail malfatto e male impostato, spedito magari a tutti i clienti, o ai partner, o ai fornitori ecc.

Questione delicata, dunque.

Per non sbagliare, si può fare una cosa sola, tuttavia molto più facile a dirsi che a farsi: scrivere chiaro, efficace, in maniera da incuriosire e informare. Se non si è capaci, meglio affidare il compito a un professionista, e anche questo rischia di esser un tormentone del libro.

Da un punto di vista più psicologico, occorre ricordare sempre che in un messaggio e-mail non è contemplato né il tono di voce né il linguaggio del corpo; venire male interpretati è dunque molto più facile che "in presenza". Attenzione allora all'ironia, al sarcasmo, allo humor, tutte emozioni difficili da gestire a distanza e facilmente fraintese. Le migliori intenzioni possono condurre agli esiti peggiori, se non si presta attenzione alle caratteristiche specifiche del mezzo.



ascolta
 
Indietro

Avanti