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Il sito web come strumento di lavoro
Il sito web è oggi a tutti gli effetti il modo più diffuso e
apprezzato di essere presenti on line. Per molti italiani, anzi, che
non hanno vissuto le varie tappe dello sviluppo della rete, Internet
si identifica tout-cour con il web, e con l'espressione "essere in
Internet" si intende generalmente disporre di un sito web.
Nelle sezioni precedenti abbiamo spiegato che l'equazione
Internet = web è assolutamente imprecisa e che la presenza on
line passa attraverso più canali, ciascuno con i suoi caratteri
specifici e ciascuno ricco di peculiari opportunità per le aziende.
Tuttavia basterà un dato per rendersi conto di come
attraverso il web si giocheranno molto presto i destini e le fortune di
molte imprese. Il dato è che secondo le stime dell'Unione Europea,
alla fine del 2003 solo i navigatori italiani saranno la bellezza di
29 milioni; i numeri su una scala più vasta appaiono così ricchi
di zeri da dare le vertigini. La fonte è autorevole e la svolta
culturale così rilevante da giustificare un summit specifico dei capi
di governo europei, che a Lisbona, nel mese di marzo 2000,
hanno discusso degli scenari economici e sociali che già si
prefigurano. Rimaniamo dunque al dato italiano, a quei 29 milioni, e
poniamoci alcune domande: cosa cercherà tutta questa gente? A
quali informazioni potrà accedere? A quali servizi? A quali
prodotti? E le aziende, cosa possono fare per agganciare un mercato
così straordinariamente allettante? Cosa stanno facendo?
Be', sono domande impegnative, ma si può tentare di
rispondere, almeno in parte. Tutta quella gente userà Internet per
scambiarsi messaggi, per cercare informazioni di ogni genere, per
acquistare prodotti e servizi di ogni genere. Alle informazioni,
ai servizi e alle merci avrà accesso innanzi tutto attraverso i siti web.
Le aziende dunque, dal canto loro, potranno e dovranno
in primo luogo, come condizione necessaria - anche se non
sufficiente - per sfruttare una opportunità così allettante, disporre
di un'adeguata presenza nel web e cominciare a pensare a
quella presenza come a uno strumento di lavoro.
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