Arrivano i "vortali"

Appena il concetto di portale fa la sua comparsa nel mondo Internet (siamo alla fine degli anni Novanta), tutti gli analisti prendono atto dell'immediato boom e concordano nel prevedere un ulteriore rapidissimo sviluppo, che abbiamo sotto gli occhi oggi.

Ma nel vertiginoso mondo di Internet succede che il "nuovo" si rincorra e si trasformi in mille modi, spinto dal mercato e da tutte le forze che questa nuova rivoluzione sta mettendo in campo. La novità è definita con il neologismo "vortal", che è la contrazione di "portale verticale" e che indica un fenomeno molto interessante sia per le aziende rivolte al b-to-b, sia per quelle orientate al business-to-consumer (b-to-c), cioè al grande pubblico dei consumatori.

Si definisce "vortal" un portale specializzato in un segmento definito del mercato, in un'area delimitata o in un particolare settore merceologico. Concettualmente sono quanto di più nuovo offre oggi il web, e gli analisti prevedono che saranno questi i siti di maggiore successo nei prossimi anni, perché consentiranno e anzi incoraggeranno le sinergie tra aziende e gruppi, perché potranno sfruttare meglio dei generici portali le potenzialità della rete in termini di comunicazione pubblicitaria, sponsorizzazioni e commercio elettronico.

Ci saranno - già ci sono - vortali orientati al consumatore e vortali rivolti alle aziende: più "spartani" questi ultimi, e più tecnici, meno ricchi di "gadget" (oroscopo, previsioni del tempo ecc.) ma più focalizzati sul core-business e sui servizi di consulenza tecnica.

Non è superfluo ribadire, come già si è detto per i portali, che si tratta di siti complessi e onerosi nella costruzione e nella gestione, da affrontare con prudenza e attenta valutazione dei costi-benefici.


Un esempio di "vortal", o "portale verticale". Si tratta del sito italiano dedicato alla sicurezza e al risparmio energetico, un portale rivolto sia al grande pubblico sia ai professionisti del settore e che coinvolge una dozzina di aziende



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