Proteggere il dominio

Cosa vuol dire "proteggere il proprio dominio"? Semplice: tutelarsi nei confronti dei tanti malintenzionati e sfruttatori che affollano la rete. Un settore così dinamico e per lo più privo di una storia giuridica è inevitabilmente più esposto di ogni altro ai rischi derivanti da un utilizzo improprio e fraudolento del nome e del marchio di una società terza. Nonostante la Legge di riordino recentemente approvata dal Parlamento italiano, e nonostante le legislazioni ancora più restrittive di molti Paesi, ci sono ancora diversi Stati al mondo - e parliamo


Grafico delle percentuali di composizione dei domini web dal 1992 al 2000. Fonte: Internet Software Consortium

anche di Paesi avanzati, come per esempio la Svizzera - in cui chiunque abbia un computer e una carta di credito può registrare il nome della vostra società. Una volta registrato il proprio dominio .it, allora, e considerando che le spese di registrazione sono decisamente abbordabili, converrà cercare di registrare anche il .com: qualcuno potrebbe soffiarvelo e mettere on-line un sito che danneggia la vostra immagine, o semplicemente confonde il navigatore, vi rende più difficili da trovare nelle autostrade affollate della rete.

Gli esperti americani del settore, addirittura, consigliano i loro clienti di registrare anche ogni "variazione sul nome", ivi compresi i possibili errori di scrittura, certamente più frequenti nella lingua inglese di quanto non lo siano in italiano.

Senza arrivare a tanto, è bene che il management aziendale sia consapevole dell'importanza di possedere con sicurezza un dominio registrato e dei possibili rischi che possono nascondersi dietro il semplice sfruttamento di un nome.



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