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Le promozioni "creative"
Niente di quanto è stato scritto finora su Internet -
compreso questo libro - è in grado di coglierne appieno le
potenzialità, come niente e nessuno era in grado di prevedere lo sviluppo
della televisione scrivendo negli anni Cinquanta. Anzi, se c'è
una cosa di cui si può star certi è che la rivoluzione Internet sarà
ancora e di gran lunga più dirompente.
Se pensiamo che il fenomeno web ha inizio negli anni
Novanta, cioè meno di dieci anni fa, non possiamo che concordare
sul fatto che siamo solo all'inizio, ci siamo appena affacciati su
un mondo nel quale chiunque dica "questo non è possibile"
intende probabilmente, se non è sciocco, "questo non è ancora stato
fatto". Questa riflessione vale anche per il marketing e sta a
suggerire che le potenzialità del mezzo sono state appena
intraviste; sono mille e mille le strategie promozionali che nessuno ha
ancora messo alla prova: volete essere i primi? Basta un po' di
creatività.
Quando HotWired introdusse i banner pubblicitari era il
1994, molti osservatori si dissero convinti che si trattava di una
pessima idea, senza possibilità di sfondare nel settore della
pubblicità e senza futuro. Oggi i banner sono una realtà consolidata del
web, muovono eserciti di navigatori e somme da capogiro: avete
sentito qualcuno dire: "Mi sono sbagliato?".
La verità è che la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno,
che chi azzarda previsioni di fronte a una realtà in vertiginosa
trasformazione ha molte probabilità di sbagliare, che gli esperti -
ma questo vale sempre - bisogna ascoltarli con riserva e che
essere creativi e fantasiosi dove c'è ancora tutto da creare è
sicuramente un buon modo di essere. Fermo restando, ovviamente, il
rispetto delle regole, e a condizione di valutare attentamente gli
obiettivi e i rischi, così come gli investimenti e le risorse che si è
disposti a mettere in campo.
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