Investire sui banner
Un ulteriore importante vantaggio offerto dalla pubblicità
sulla rete è dato dalla possibilità di investire in proporzione al
reale effetto delle inserzioni.
Chi acquista uno spazio pubblicitario su un giornale o su
una rivista, paga in base al numero di copie stampate. La
pubblicità ha quindi un costo basato sul numero dei potenziali clienti e
non sul reale numero di lettori interessati al prodotto.
In Internet, invece, è possibile pagare chi offre lo spazio
in base all'effettiva resa della pubblicità, e nei primi tempi della
pubblicità attraverso i banner si è a lungo discusso su quale
dovesse essere l'unità di misura per la determinazione dei costi e
del valore della pubblicità.
In effetti ogni volta che un navigatore clicca sul banner, ed
entra quindi nel sito, l'operazione viene conteggiata dal server;
il numero dei clickthrough è un dato di semplice reperibilità,
che consente di disporre sempre in tempo reale
dell'aggiornamento del numero di visite al nostro sito.
Però le forme di pagamento per clickthrough sono state
abbandonate molto presto, e il mercato si è accordato su un costo
basato sul numero di impressioni, cioè sulle volte che il server ha
inviato il nostro banner.
In effetti non si può pretendere che chi mette a
disposizione lo spazio, cioè chi accetta di esporre il nostro banner, sia disposto
Clickit (www.clickit.it) è una delle agenzie specializzate in banner
che operano sul mercato italiano
a ricevere del denaro solo se il nostro banner viene cliccato. La scarsa
riuscita di una campagna pubblicitaria può non dipendere da chi fornisce il
servizio ma, per esempio, dalla scarsa attrazione che il banner esercita sul
navigatore, oppure dal fatto che abbiamo commesso un errore di valutazione nel
decidere di posizionare lì il nostro banner. Questi errori è giusto che li paghi
chi li commette.
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