Appendice I:
il fenomeno delle aste on-line
Alle aste on-line, al loro successo e alle loro prospettive,
si potrebbe dedicare un libro intero. Grazie alle nuove
tecnologie sempre più sofisticate, infatti, questo tradizionale sistema
di scambio commerciale sembra adattarsi perfettamente alle
dinamiche della rete.
Sfruttare al meglio le risorse di Internet per far incontrare
la domanda e l'offerta degli oggetti più disparati ovunque si
trovino nel mondo, fare risparmiare tempo e denaro sia ai
compratori che ai venditori, esaltare al massimo la libera concorrenza,
eliminare costose intermediazioni: le aste on-line consentono
tutto questo, e funzionano.
Tutti gli analisti concordano nel prevedere una crescita
esponenziale delle transazioni in Internet mediante il meccanismo
dell'asta - o meglio mediante i meccanismi delle varie tipologie di asta -,
e differiscono solo laddove si tratta di quantificare questa
crescita. Così, limitandosi alle aste b-to-b, Forrester Research stima
che dagli 8,8 miliardi di dollari nel 1998 si arriverà nel 2002 alla
cifra di 52 miliardi di dollari, con un incremento del 600%. Ancora
più ottimistica la previsione di Keenan Vision, secondo cui
l'ammontare delle transazioni tramite aste on-line sarà nel 2002 di ben
88 miliardi di dollari, con un incremento del 1000%. Secondo la
stessa Keenan Vision dovremo aspettarci che la percentuale delle transazioni
all'asta sul totale dell'e-commerce b-to-b passerà
dall'attuale 15% al 26% nel 2002.
In effetti, il meccanismo sembra non conoscere altro limite
che quello, già indicato più volte nel corso del libro, derivante
dalla sicurezza delle transazioni. Proprio per offrire garanzie alle
parti, oltre che per consentire un più facile incontro di domanda
e offerta, le maggiori società americane hanno messo a punto
dei portali dedicati allo scambio b-to-b, e alcuni di questi portali
hanno avuto un veloce e straordinario successo.
Valga per tutti il caso della società californiana Commerce
One, leader mondiale nel global e-commerce business e quotata al
NASDAQ, che anche grazie a un'alleanza strategica con Microsoft
ha potuto presentare un bilancio relativo al terzo quarto del 2000
in crescita di ben il 987% rispetto al bilancio corrispondente dell'anno
La home page di Commerce One, società californiana specializzata
nel creare opportunità di mercato per il b-to-b. Sul portale di Commerce One
si è costituita la più grande comunità di business trading al mondo
passato e dell'80% rispetto al secondo quarto del 2000.
Inutile dire che una divisone di Commerce One si occupa proprio di
sviluppare e garantire transazioni mediante il meccanismo dell'asta.
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