Le aste b-to-b

Rispetto al modello eBay, le aste business to business si differenziano in alcuni aspetti degni di nota.

• Innanzi tutto la partecipazione delle aziende avviene in base a criteri rigorosi e a regole molto precise: sia i venditori che gli acquirenti devono essere registrati nella piattaforma (poniamo la citata Commerce One) che diventa garante della serietà delle parti. Chi vuole partecipare, a qualunque titolo, deve fornire precise credenziali. Inoltre, cosa non meno importante, prima di concludere la transazione le parti hanno il diritto di conoscere lo storico della controparte, cioè un documento elettronico che registra il comportamento dei singoli soggetti all'interno della comunità. La società che si rendesse responsabile di comportamenti fraudolenti o scorretti verrebbe pubblicamente smascherata: le possibilità di business per lei sarebbero finite.

• Un'altra differenza consiste nel fatto che nelle aste b-to-b non sempre e non tutte le informazioni sono visibili a tutti. Chi fa un'offerta di vendita, per esempio, non ha diritto di conoscere le offerte dei suoi concorrenti all'asta per una data fornitura. Questa informazione è trasparente solo per chi deve acquistare e lancia un'asta al ribasso.

• Ancora, le regole di definizione dell'asta sono molto più complesse, a garanzia delle parti e del corretto svolgimento delle transazioni.

• Infine, ad asta conclusa, le piattaforme virtuali sulle quali avvengono le transazioni b-to-b non lasciano alle parti il perfezionamento di ogni dettaglio commerciale di intesa, ma le seguono e le supportano fino a pagamento e consegna avvenuta. Questa presenza di una terza parte arbitra dall'inizio alla fine contribuisce a dare credibilità al sistema.


Nell'offerta del portale Commerce One, l'amministratore dell'asta ha modo di monitorare in tempo reale l'andamento delle transazioni



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